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Un simpatico countdown

Qui di seguito inserisco un conto alla rovescia al Natale … Enjoy

 

 

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Una passeggiata

Ho avuto bisogno di un giorno intero, per accorgermi di quanto mi è accaduto. Ieri passeggiando nel centro di Rovereto, dove c’era già aria d’inverno, con una brezza fresca e il suono dei passi delle persone, mi sono imbattuto in una famiglia.

Qui ho notato un bambino che osservava la vetrina di un negozio chiuso con entusiasmo e particolare interesse in un oggetto.

Ad un tratto quando ha avuto il padre vicino ha detto, con tono sicuro, e gli occhi brillanti “lo voglio !” .

Il padre con un sorriso ha riformulato la frase dicendo “Ehm.. lo vorresti..”, e di risposta il bambino ha abbassato lo sguardo dicendo “lo vorrei..”,senza scomporsi o lamentarsi più di tanto, mentre inarcava le spalle.

Probabilmente quel bambino ha appreso da quell’esperienza che è opportuno esprimersi con “vorrei” anziché “VOGLIO”, questo visto a lungo termine temporale, lo potrebbe portare ad accontentarsi e a convincersi che non si può avere tutto anche nella vita. Così, ad esempio, questo bambino che un giorno sara un’uomo dirà “vorrei raggiungere quella posizione lavorativa” piuttosto che ” vorrei quella condizione “etc..  E come già più volte detto in passato “vorrei” ha un effetto diverso dal “VOGLIO” in quanto quest’ultimo ci mette in condizioni di predisporre la nostra mente ad ottenere quella cosa prima possibile.

Ed ecco il punto, a quanti di noi è capitato da bambini di sentirsi rispondere in un modo simile ad i nostri “Voglio”? Qaunti di voi oggi usano “voglio ottenere..” nell’attività lavorativa?

Con questo è lontana da me l’idea di affermare “viziate i bambini”. Piuttosto state attenti a ciò che formulate come risposte alle loro affermazioni, perché imparano in fretta e strutturano rapidamente dei pensieri,che a loro volta, possono anche costituire un limite.

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